Intervista a Fernando Rendòn – di Juliàn Liévano

Fernando Rendón ha dedicato tutta la sua vita alla salvaguardia e alla diffusione della poesia in quanto strumento artistico che consente di agire in difesa dei diritti umani e, soprattutto, del diritto alla libertà di espressione.

Rendón, poeta e giornalista colombiano, ha alle spalle un lungo percorso in ambito poetico e letterario, e con il suo arduo lavoro è riuscito a trasformare la poesia in un baluardo della pace; la sua produzione letteraria ha acquisito fama internazionale ed è stata tradotta in varie lingue, meritandogli premi di grande importantanza, tra i quali un Premio Nobel Alternativo.

1.

Quando si lavora per la comunità e in favore della giustizia sociale, si assume una posizione critica rispetto all’uso del potere in senso politico, alle diverse forme della violenza e ai limiti posti alla libertà di espressione. Persino chi è riuscito a consolidare un’organizzazione della portata del Festival della Poesia di Medellin non è esente dagli attacchi di quei diffamatori che tentano di svilirne e infangarne la gestione.

Per parte sua, come risponde Fernando Rendón alle critiche rivolte alla gestione e allo sviluppo del Festival della Poesia di Medellin?

Il Festival Internazionale della Poesia di Medellin non ha bisogno di essere difeso. È riconosciuto a livello mondiale e pertanto può godere di amici e alleati fondamentali. Si tratta di un movimento di massa che ha trasformato due generazioni di giovani, incoraggiandole a indagare i campi dello spirito poetico. Incarna una speranza per il mondo. La poesia può e deve cambiare il mondo. Ciò dipende dalla capacità dei poeti di unirsi e confidare nella natura e nel potere della poesia, ma anche dalla percezione che la società contemporanea ha della poesia.

La natura umana è complessa. Una persona impegnata nella costruzione di un movimento di ampie vedute è inevitabilmente sottoposta ad attacchi di vario tipo. Nonostante possa sembrare ridicolo, critiche alquanto meschine sono spesso mosse per gelosia o invidia. Altre critiche provengono dallo Stato, che teme il profondo impatto della poesia sulla vita della Nazione.

Se calata tra la gente, veicolata dai mezzi di comunicazione e sostenuta da processi finanziari trasparenti e solidi, la poesia può cambiare la vita di una Nazione, grazie all’azione simultanea delle energie progressiste. Povertà di linguaggio e intimidazione in abbondanza: su questo si basa invece lo Stato.

I diffamatori non rappresentano per me un motivo di preoccupazione. Mi impensierisce il fatto che il mondo ignora ciò che accade in Colombia e il motivo per cui la poesia è riuscita a entrare con determinazione nei cuori di milioni di persone.

La Colombia sta vivendo una tragedia umanitaria. Un milione di persone sono morte negli ultimi sessant’anni. Eppure la maggior parte degli europei, che ha sperimentato il dolore e l’ecatombe delle due guerre mondiali, resta totalmente indifferente dinanzi a questi fatti.

2.

Dal 2008 il “Festival Internazionale della Poesia di Medellin” è stato riconosciuto patrimonio della cultura nazionale dal Congresso colombiano e nell’anno 2006 ha ottenuto l’assegnazione di un Premio Nobel Alternativo: come è riuscito, il Festival, a percorrere un cammino così importante riconosciuto a livello mondiale?

Negli ultimi ventidue anni abbiamo lavorato nella certezza che la poesia sia fatta da tutti e per tutti. L’origine e lo sviluppo della poesia sono il frutto di un’azione sociale vecchia di secoli. Persone di ogni estrazione sociale si nutrono di essa. Tramite il Festival, siamo riusciti a portare la poesia e la lettura di poemi ai settori più marginali della società, a coloro che la guerra ha costretto a emigrare, nelle università, negli auditorium culturali, nei teatri, nelle librerie, nelle biblioteche, nelle piazze e nei parchi; nei quartieri dei ricchi e in quelli dei poveri: la poesia è accolta ovunque con gioia e fervore. La poesia è vita in ebollizione. Non l’abbiamo fatto per il nostro nome né per la fama. La poesia conserva il suo antico

prestigio; mentre il mondo sta morendo, il suo nome non muore. L’arte poetica ha trovato il suo tempo e il suo luogo. Tutto ciò ha reso possibile la creazione del Movimento Poetico Mondiale, fondato a Midellin nel luglio del 2011.

3.

La poesia riuscirà a sopravvivere nelle difficili condizioni politiche e sociali del mondo contemporaneo?

La poesia vive sempre, mentre il mondo può appena sopravvivere. La situazione finanziaria e sociale sta precipitando, sta affondando. Il sistema dominante sta rovinando la vita dell’umanità e della Terra. L’Europa teme per il suo futuro e già si odono voci di allarme. Che cosa resterà quando il mondo che conosciamo affonderà? Rimarrà la poesia della dignità, della bellezza, della verità, della giustizia, della solidarietà, della vita nuova, del ritrovarci soli e con tutti quelli che sono vicino a noi e soffrono: cioè noi stessi. Perché mai salvare le banche? Recuperiamo i popoli, la Terra: ricostruiamo la vita, ripopoliamo il mondo con la poesia.

4.

Secondo lei, quali benefici porterà alla poesia l’organizzazione di un nuovo evento come il “World Poetry Movement”, realizzato contemporaneamente in diverse città del mondo?

Il “Movimento Mondiale” o “World Poetry Movement” (www.wpm2011.org), realizzato in 131 città da 2230 poeti e 220 tra organizzazioni e progetti, è il risultato dell’unione di molteplici movimenti provenienti da tutto il mondo, i quali avvertono la necessità di radunarsi per dare vita a un evento di impatto globale. Come si evince anche dal suo programma, il WPM si struttura in maniera organica e progressiva, e in tal modo si rafforza, proponendosi come una tendenza dal significato profondo, fondata sulla ricerca di spazi di libera espressione e ampia accoglienza, ove sia possibile realizzare performance poetiche concepite e pianificate dai poeti appartenenti al movimento stesso.

Riteniamo che l’azione della poesia indirizzata alla costruzione di un nuovo umanesimo possa essere definita in maniera chiara ed efficace tramite la comunicazione e prestando particolare attenzione a quegli scenari in cui l’operato del poeta è considerato patrimonio spirituale, una lotta per preservare e salvaguardare la specie umana.

Il compito di difendere la specie, la dignità che la poesia ha reclamato alla luce del sole, la battaglia che i poeti hanno sostenuto per secoli, tutte queste cose si cristallizzano nella realizzazione di massa, in interventi su base globale e dal forte impatto mediatico, facendo uso delle più avanzate tecnologie di cui si dispone in un’economia globale, in cui intere regioni planetarie sono interconnesse tramite internet e i sistemi di copertura satellitare.

Lo stesso impeto spirituale segna la vita degli uomini sulla terra. Il compito della poesia è sempre stato quello di rendere lo spirito umano lucente e trasparente, affrancandolo dai poteri alienanti e oppressivi; proprio l’azione silenziosa della poesia è sempre stato il segno più rappresentativo della resistenza. Resistenza alla degradazione della barbarie, tramite l’emanazione di una luce stregata che invochi i poteri dello spirito per mezzo della conoscenza del mondo e la perseveranza nell’autenticità.

5.

Sulla base della sua personale esperienza, che cosa può suggerire ai giovani poeti che desiderano intraprendere un cammino in quest’ambito letterario?

Non vadano dietro ai loro maestri. Seguano soltanto il proprio istinto. Tengano ben presente una cosa: “Voi siete i vostri maestri”. Il proprio istinto e quello degli altri. La specie è una sola. La poesia è in tutto e potrà compiersi soltanto nel mondo, attraverso quel processo che conduce allo spirito umano; sostenuta da vigorose azioni poetiche che rinnovino il sangue umano e consentano il recupero della giovinezza della Terra e del suo sogno.

One thought on “Intervista a Fernando Rendòn – di Juliàn Liévano

  1. Lilian Mora scrive:

    Bravo Julian!! Y ricorda il consiglio: devi seguire il propio istinto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: